Il paese dell’Amore, di Rebecca – 8 anni – durante la quarantena da corona virus.

C’era una volta in un piccolo paesino, un popolo a forma di cuore.

Tutte le persone che abitavano lì si amavano molto. Un giorno però arrivarono da un altro posto i cerchi. La loro forma era quasi uguale a quella dei cuori, però i cerchi avevano un grosso difetto, non si volevano bene!

-Perché siete venuti proprio qui da noi? – Disse un piccolo cuoricino spaventato.

-Siamo venuti qui per togliere l’amore da questo posto! – Disse il grande capo.

I cuori si riunirono e il più calmo disse: – Dobbiamo fargli capire che non si risolve niente con la cattiveria!

Dopo averne discusso i cuori si abbracciarono formando un grande e unico cuore. I cerchi vedendo il grande cuore provarono un’emozione fortissima.

Pian piano si sentirono più buoni e più legati ai cuori. Decisero allora di unirsi anche loro, formando un grosso cerchio, che chiamarono Terra.

Così è nato il nostro Pianeta, che dentro di sé ha un cuore enorme che batte forte forte

Nota: questo testo è stato scritto da mia figlia Rebecca durante la quarantena dovuta al corona virus. Era destinato a restare tra le mura domestiche, insieme agli arcobaleni e gli altri disegni. L’ho voluto “digitalizzare” su questo diario – senza cambiare neanche una virgola – perché si salvasse dal disordine della sua cameretta. E mettesse un po’ in ordine le nostre anime. Giovanni Serra.

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